“Quale futuro”, la prima maratona digitale dei “Visionary Days”

Immaginare, analizzare, pensare il futuro per cambiare l’oggi, con uno sforzo collettivo, integralmente affidato a giovani under 35.  Questo sono i “Visionary Days” nati nel 2017 grazie a un’associazione, “Visionary”, fondata da un gruppo di studenti del Politecnico di Torino e oggi presente in tutta Italia.

Ogni anno i “Visionary Days” radunano centinaia di giovani tra i 14 e i 35 anni che mettono a disposizione le loro idee per i progetti dei prossimi anni. L’edizione 2020 sarà diversa dalle altre. Una maratona digitale che andrà in onda sabato 13 giugno su Youtube e sui canali social. Sarà una giornata di brainstorming collettivo: lo scopo è quello di mettere insieme le proposte concrete dei giovani per progettare la ripartenza dell’Italia durante l’emergenza Coronavirus. All’apertura dei lavori parteciperà anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si collegherà in diretta con i partecipanti. “La sua partecipazione è un messaggio di speranza”, afferma Carmelo Traina, presidente di Visionary. “É l’occasione di dare un ascolto diretto a una fascia d’età che troppo spesso non viene presa in considerazione. E che rischia di essere tra le più colpite dalla situazione attuale”.

Per otto ore – dalle 11 alle 18 – centinaia di ragazze e ragazzi si confronteranno sia in plenaria che in piccoli gruppi su quattro tematiche: Pianeta, Partecipazione, Percorsi e Incontro.  Prima di iniziare le loro attività i partecipanti ascolteranno gli interventi di quattro speaker d’eccezione: Alberto Angela, Lavinia Biagiotti, Vincenzo Novari e Chiara Saraceno. “Ognuno di loro introdurrà uno degli argomenti che abbiamo scelto”, spiega Traina. Rispetto alle edizioni precedenti quest’anno si è deciso di partire da temi già prestabiliti. “Abbiamo adottato un approccio differente e ci siamo chiesti prima di iniziare quali fossero le priorità e le necessità da cui esordire. Ci siamo avvalsi di ricerche statistiche e di pareri qualificati, provenienti da opinion leader del mondo giovanile”. 

I ragazzi avranno modo di discutere in stanze virtuali di lavoro, moderati da membri del team Visionary, con otto partecipanti ciascuna. “Di fatto stiamo replicando le modalità delle precedenti edizioni, come quella del 2019. Le sessioni di confronto rimangono anche se avverranno in forma virtuale”, sostiene il presidente di Visionary.

I risultati dei tavoli saranno raccolti ed elaborati in tempo reale. Verranno poi trasmessi in un unico documento che sarà presentato nella sessione finale e successivamente consegnato al ministro delle politiche Giovanili Vincenzo Spadafora. “Come ministro ho voluto lanciare una web-maratona perché nessuno più delle ragazze e dei ragazzi stessi può suggerirci come e dove intervenire per promuovere azioni e interventi politici che intervengano dove c’è più bisogno”.

RICCARDO PIERONI

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