Case Your Cap, la prima custodia per cappellini da baseball: l’idea di un designer torinese

Renato Santanché

Originale, nuovo, innovativo: aggettivi che usiamo spesso ma fino a che punto sono veri? È raro infatti che sia inventato o prodotto qualcosa che realmente non era mai stato pensato o creato prima. Si può dire che sia così davvero nel caso di Case Your Cap (Cyc), la prima custodia per cappellini con visiera, che nasce in una città che ha il design nel Dna, Torino.

A idearla è Renato Santanché, direttore creativo, docente dell’Istituto Europeo di Design (Ied): “Sono ovviamente un appassionato di cappellini – spiega. – Quelli più belli e ricercati sono chiusi dietro e hanno le taglie o sono elasticizzati: non avendo un laccio dietro diventa difficile riporli quando si tolgono, e se lo si fa tendono ad acciaccarsi e perdere la forma”.

Ecco la soluzione: una custodia per cappellini da baseball, leggera, compatta e personalizzabile, in vendita sulla piattaforma di crowfounding Kickstarter. La raccolta fondi dal basso mira a raccogliere 150 mila sterline.

Case Your Cap ha anche una versione in plastiche biodegradabili, anch’esse made in Torino: “Viene realizzata con un polimero che si comporta come il legno. Se lo perdi in una foresta e torni dopo due o tre settimane probabilmente lo troverai con l’erba che gli cresce sopra. Se cadesse in mare invece in 400 giorni verrebbe abbattuto al 99.9%”.

Il prodotto è studiato per l’uso quotidiano: per riporre il cappellino in viaggio, al ristorante, al lavoro. “È un accessorio per un accessorio – commenta Santanché -, che a sua volta ha degli accessori: chi lo desidera può ordinare anche una borsetta che si aggancia alla custodia, dove riporre chiavi, portafogli, mascherine, e una tracolla, utile se non si vuole agganciare la custodia ai jeans”. Il nuovo è servito.

ADRIANA RICCOMAGNO

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