Il CineTeatro Baretti torna in scena dopo tre mesi di stop

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Era il 4 marzo quando il CineTeatro Baretti cercò un modo per andare comunque in scena dopo aver recepito il DCPM-Covid 19 del 2 marzo che decretava la chiusura di cinema, teatri, sale da concerto, discoteche e altri analoghi luoghi di aggregazione. Così, in poche ore, la sala nel cuore di San Salvario divenne uno schermo trasmesso in streaming dalla pagina Facebook del Cineteatro Baretti.

Dopo il successo di quella serata e a distanza di tre mesi e dieci giorni esatti dalla chiusura, allo scattare della mezzanotte del 15 giugno, le porte in via Baretti 4 a Torino riapriranno. Con Olivia Maniscalchi e Fabio Biondi, uno dei più grandi violinisti del mondo, andrà in scena “Apollo Signore dei Dardi”, scritto da Rosa Mogliasso e con la regia di Davide Livermore.
Forti del grande risultato dello streaming, sarà trasmesso anche in diretta sulla pagina Facebook del cineteatro. E, con le nuove disposizioni, la sala da 112 posti potrà accogliere solamente 19 spettatori.

“Le regole di riapertura del ministero ad oggi valgono fino al 14 giugno, quindi siamo in attesa delle nuove disposizioni. Con quelle capiremo quante persone potremo accogliere in teatro, come potranno lavorare gli artisti, se potranno stare sul palco oppure no” spiega Alberto Giolitti, Direttore di sala e allestimenti del CineTeatro e vice presidente dell’Associazione Baretti. È dal 2002 che l’associazione lavora con l’obiettivo di rendere il quartiere di San Salvario un luogo di riferimento per lo sviluppo di iniziative culturali, ospitando spettacoli teatrali, cinema e rassegne, concerti e conferenze. In questo periodo di chiusura obbligata, iniziata la prima volta il 24 febbraio e, dopo una breve riapertura, proseguita il 5 marzo, il CineTeatro Baretti non si è mai fermato, ma si è spostato online: “Sia la Scuola Teatro Baretti che la Scuola Popolare di Musica, una costola dell’Associazione Baretti, hanno continuato le lezioni in rete. Per quanto riguarda la Scuola del Teatro, per esempio, proietteremo in sala il saggio finale che gli studenti hanno prodotto partendo dal testo assegnato dai maestri. Poi abbiamo postato online dei video della Scuola Popolare di Musica. In più abbiamo inaugurato le Pillole di Boh – Baretti Opera House –  curate da Corrado Rollin” spiega Giolitti. Si tratta della stagione operistica del Teatro Baretti: ogni lunedì viene proposta sul grande schermo un’opera integrale introdotta da Rollin e dai suoi ospiti “per convincere chi non la conosce che l’opera non è roba da museo, un passatempo per vecchi impallinati, ma uno spettacolo incredibilmente ricco e vivo” scrive il CineTeatro su Instagram.

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Ma non è finita qui: “Abbiamo trasmesso pillole di spettacoli passati che avevamo in archivio, con la regia di Davide Livermore o Lorenzo Fontana. Il resto del tempo l’abbiamo passato a cercare di seguire tutti i bandi usciti in questo periodo a sostegno dell’attività dei cinema e dei teatri. È stato e continua ad essere un periodo di ricerca di nuove soluzioni e di progettazione del futuro, che ad oggi è ancora abbastanza incerto”.

L’associazione, in base alle prossime disposizioni, si concentrerà sui bandi del Comune di Torino riguardanti le grandi e piccole arene estive per le proiezioni cinematografiche. È da circa 15 anni che il CineTeatro Baretti si dedica alle rassegne estive e quest’anno deciderà se partecipare al bando per organizzare una grande arena al Castello del Valentino in collaborazione con il cinema Ambrosio, il Greenwich e il Cinema Centrale. “Solo con le nuove direttive sapremo cosa fare. La nostra piccola rassegna estiva, alla Casa del Quartiere di San Salvario, per noi è storia perché siamo lì da sempre, essendo anche soci fondatori del Comitato Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario” racconta Alberto Giolitti. Si tratta di una rassegna cinematografica a ingresso libero nata nell’estate del 2011 con appuntamenti serali nel mese di luglio. Un’iniziativa volta non solo a portare il cinema all’aperto, ma anche a non disturbare il vicinato: la rassegna è interamente in versione silent movie, ovvero con l’ausilio di cuffie wireless. Con il decreto attuale la Casa del Quartiere potrebbe accogliere cento persone, ma nulla è certo. Sicuramente il costo del biglietto non si alzerà: “Abbiamo sempre mantenuto prezzi popolari, sia per il cinema che per il teatro, e alzarli non sposterebbe così tanto il budget finale dell’anno”.

Il CineTeatro in via Baretti chiuderà per dare spazio alle rassegne estive anche quest’anno, a metà giugno, per poi riaprire la programmazione tra fine settembre e inizio ottobre. E, come racconta Giolitti, ci sarà una novità: “Utilizzeremo questa chiusura per rifare completamente le poltrone, sperando di trovare un bando apposito: ormai hanno una certa età, abbiamo aperto nel 2002. Così a settembre ripartiremo alla grande”.

CHIARA MANETTI

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