Danza sportiva, il conto è salato

Un allenamento alla BTS Academy of Excellence di Porcari, Toscana. Foto di: Mauro Puccini.

“È  tutto bloccato. Avevamo due atleti che erano pronti per un Europeo e un Mondiale ma si sono dovuti fermare”. Fabio Marcucci, maestro di ballo e giudice della World Dance Sport Federation (Wdsf) gestisce la “Bts Academy of Excellence” di Porcari, provincia di Lucca. 

La scuola ogni anno partecipa a competizioni internazionali e forma talenti provenienti da tutta Italia. E non solo. “Il nostro centro sportivo ha tra i 60 e i 70 allievi. Abbiamo una ragazza che proviene dal Messico e sarà difficile farla tornare nelle nostre sale con queste regole”. 

La danza sportiva è tra le discipline che stanno pagando il conto più salato per l’emergenza Coronavirus. Le competizioni sono state annullate o rimandate a data da destinarsi. “Si guarda a gennaio o a marzo 2021. Gli atleti rischiano di perdere la voglia di ballare. Per loro è come una partita di calcio: hanno bisogno di scendere in campo”, racconta Marcucci. 

Lunedì 25 maggio le scuole di danza hanno alzato nuovamente le serrande. Una riapertura arrivata dopo quasi tre mesi di stop, tra difficoltà e limitazioni. 

Tra i più penalizzati ci sono i balli di coppia, dove spesso l’abbinamento non corrisponde a quello della vita reale. “Io stesso avrò difficoltà ad allenarmi dopo tanto tempo, visto che la persona con cui ballo non è la mia compagna”. Mirko Volonnino è il direttore artistico dell’”Accademia Carma” di Torino, dove lavorano 35 maestri e si praticano 70 discipline diverse. 

Il centro sportivo di via Pietro Giannone da due anni partecipa a gare, soprattutto di boogie-woogie e jive. “L’agonismo è utile per porsi dei nuovi obiettivi. In questo momento i ragazzi rischiano di perdere il mordente e la motivazione”, afferma il ballerino. 

“Accademia Carma” ha deciso di posticipare la riapertura della sede a settembre. Per le scuole di danza giugno rappresenta il mese di chiusura tradizionale prima delle vacanze. Tuttavia, l’attività di ballo è andata avanti lo stesso. “La scorsa settimana siamo ripartiti: abbiamo affittato una piccola sala che si trova in Piazza Adriano. Facciamo lezioni di danza mantenendo le distanze di sicurezza e con gruppi di 5 o 6 persone per volta”, spiega Volonnino. 

La “BTS Academy of Excellence” di Porcari invece ha ripreso le attività nella propria sede. “Abbiamo ricominciato il 25 maggio. Purtroppo la maggior parte dei ragazzi non tornerà. Il ballo è una disciplina sociale e perde il suo appeal in queste condizioni”, afferma Fabio Marcucci.  

Oltre alle gare e ai saggi sono stati rinviati anche i contest coreografici di gruppo, come il Back To the Style di Pisa. “Dovevamo partecipare a marzo ma l’evento è stato annullato. Mantenere le distanze tra i ballerini e il pubblico che siede sugli spalti è difficile”.

Chiara è una ballerina di Hip Hop che frequenta la scuola “Star Dance” di Tarquinia, provincia di Viterbo. La ragazza fa parte di un collettivo, “New Era Crew”. “Siamo in cinque e abbiamo ripreso gli allenamenti da poco. Possiamo ballare in una sala grande dove ognuno di noi occupa uno spazio ampio”.

Nel corso degli anni il collettivo è stato coinvolto in una serie di coreografie importanti. Il gruppo ha ballato a una puntata del programma Sky “Dance Dance Dance”. Nel 2019 ha preso parte al tour della cantante Martina Azzilli, tra le protagoniste della dodicesima edizione di X Factor. 

“Il nostro insegnante è Patrizio Ratto e ha partecipato ad “Amici”. I maestri ci spronano a fare esperienze al di fuori della scuola”, racconta Chiara. Esperienze che difficilmente potranno riprendere nei prossimi mesi. “Per le coreografie dobbiamo stare molto vicini. Ci sono capriole e contatti fisici. Al momento è impossibile fare queste cose”.

Ripartire sì ma in sicurezza. Il 24 maggio la Fids (Federazione Italiana Danza Sportiva) ha pubblicato un protocollo che fornisce indicazioni per atleti e centri sportivi. Sono linee guida che hanno l’obiettivo di tutelare la salute delle persone all’interno delle strutture.

L’ingresso nelle sale deve essere limitato a poche persone. Vanno favoriti gli orari di ingresso e di uscita scaglionati, in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni, come spogliatoi e sale. Chi entra non deve avere avuto contatti negli ultimi 14 giorni con persone che sono risultate positive al Coronavirus. La temperatura corporea superiore ai 37,5° gradi è sufficiente per impedire l’accesso di una persona in sala. 

Atleti e maestri devono restare almeno a un metro di distanza durante gli allenamenti. Nel caso di alcune specialità le misure da rispettare possono cambiare. L’associazione o il centro può organizzare l’attività in gruppi ristretti. Spetta al maestro stabilire il numero consentito di atleti che possono ballare contemporaneamente. Durante gli allenamenti, rileva la Fids, occorre prestare attenzione alla scelta delle attività. «Nelle discipline dinamiche l’incontro/scontro degli atleti è comunque possibile. Occorre considerare la superficie di allenamento disponibile».

Articolo tratto dal Magazine Futura uscito il 3 giugno 2020. Leggi il Pdf cliccando qui

RICCARDO PIERONI

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