Sulla carta e sugli schermi, libri e serie TV per l’estate

La prossima sarà un’estate diversa dalle altre e ci sarà molto più tempo per sfogliare libri e spulciare il catalogo delle serie tv, ecco qualche consiglio tra letture e streaming.

Libri

La nuova uscita: Quichotte – Salman Rushdie, Mondadori

L’autore dei Figli della Mezzanotte e dei Versi Satanici torna in libreria con un romanzo che racchiude tutto il suo virtuosisimo e la sua scrittura tragica, grottesca e mistica insieme. La storia usa i personaggi di Cervantes, ma si ispira anche all’opera di Massenet, per catapultarli nell’America di oggi. È la vicenda di un autore mediocre che sta scrivendo le avventure di un nuovo Chisciotte, ex-giornalista che viaggia con Sancho, il suo figlio immaginario, per salvare Dulcinea, qui una star televisiva.

La nuova edizione: Il nome della rosa – Umberto Eco, La Nave di Teseo

In occasione dei quarant’anni del romanzo di Umberto Eco, la Nave di Teseo ne pubblica una nuova edizione. Ambientato a inizio Trecento, ha come protagonisti il francescano Guglielmo da Baskerville e il suo allievo Adso da Melk che indagano su una serie di omicidi in un’abbazia sulle Alpi piemontesi, ispirata alla Sacra di San Michele in Val Susa. Il racconto è corredato dai disegni e dagli appunti preparatori, che hanno avuto un ruolo importante per costruire il mondo del romanzo, accuratissimo nei dettagli, dal numero dei gradini alle stanze della biblioteca.

La nuova traduzione: Le Due Torri – J.R.R. Tolkien, Bompiani

Dopo La Compagnia dell’Anello, uscito lo scorso ottobre, anche la seconda parte del Signore degli Anelli si presenta nella nuova traduzione di Ottavio Fatica, per Bompiani. Ne Le Due Torri la Compagnia è ormai separata. Frodo e Sam attraversano, paludi, valli e grotte per arrivare a Mordor e distruggere l’Anello. Merry e Pippin sono stati rapiti dagli Orchi di Saruman ma presto conosceranno gli Ent. Aragorn, Legolas e Gimli, partiti al salvataggio, ritrovano presto un amico perduto e provano a salvare il reame di Rohan dagli eserciti nemici. La traduzione di Fatica restituisce i diversi registri pensati da Tolkien per i suoi personaggi e l’esperienza di lettura è nuova. Per il finale, Il Ritorno del Re, bisognerà aspettare luglio.

La saga: Il Libro Malazan dei Caduti – Steven Erikson, Armenia, 10 romanzi

Questa serie è stata definita “fantasy postmoderno“. Di sicuro è una delle più complesse mai scritte. L’autore è un antropologo e archeologo canadese che ha mescolato i concetti, i miti e le civiltà che ha studiato per crearne di nuovi. Di solito nella letteratura fantasy l’ispirazione viene dalla tradizione e dalla storia medievale. Qui è tutto diverso, compaiono uomini di Neanderthal, dinosauri, divinità con l’aspetto di cinghiale e religioni impensate, ma non cambiano le domande a cui l’uomo ha sempre cercato risposta: «Perché viviamo? Perchè moriamo? Per cosa combattiamo? Cos’è il divino?».

Serie tv

Netflix: Space Force – Stagione 1, dal 29 maggio 

Prendere in giro il Presidente Donald Trump e le sue ambizioni spaziali senza mai nominarlo: è ciò che fa la serie comedy Space Forze, prodotta da Greg Daniels e Steve Carell, con John Malkovich nel cast. La serie fa riferimento alla sesta forza armata, che nella realtà ha lo scopo di tenere sotto controllo i satelliti che orbitano attorno alla Terra.
Steve Carrell interpreta il generale dell’aeronautica messo a capo del nuovo corpo dell’esercito. Un mix tra realtà e finzione davvero esilarante.

Amazon Prime Video: Dispatches From Elsewhere – Stagione 1, dal 15 giugno

La nuova serie creata, prodotta e interpretata da Jason Segel racconta le vicende di quattro persone che si ritrovano insieme, sembrerebbe per caso, e si imbattono in un enigma. L’ex Marshall della serie How I Met Your Mother ha basato la serie sul documentario The Institute, di Spencer McCall, che nel 2013 raccontò di un particolare, enorme gioco di società/caccia al tesoro ideato dall’artista Jeff Hull. Un gioco durato tre anni, dal 2008 al 2011, che coinvolse circa 10 mila persone.

Netflix: Dark – Stagione 3, dal 27 giugno

L’intricata serie di fantascienza tedesca torna sui nostri schermi. La data di uscita coincide con quella che nella storia rappresenta un’apocalisse. La serie, premiata come migliore di sempre dagli utenti del sito di recensioni Rotten Tomatoes, parla di un mistero che ruota intorno a quattro famiglie attraverso tre generazioni. Nell’ultima stagione l’inizio sarà la fine e la fine sarà l’inizio: conviene rinfrescarsi la memoria riguardando le prime

Netflix: Boris, Stagione 1-3, dal 1 Maggio

Scegliere tra le centinaia di battute di Boris, serie tv andata in onda su Fox tra il 2007 e il 2010, la più rappresentativa è molto difficile. Smarmella, apri tutto, cagna maledetta, gli straordinari d’aprile, queste e molte altre espressioni sono ormai diventate parte della cultura televisiva italiana. Per fortuna, durante il lockdown imposto dalla pandemia, le tre stagioni sono tornate disponibili su Netflix e in pochi giorni sono salite sul podio delle più viste, malgrado siano passati dieci anni dall’ultima puntata.

La serie, creata da Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e Mattia Torre, scomparso nel 2019, non aveva ricevuto immediatamente il successo di cui gode oggi, anche perché veniva mandata in onda su un canale satellitare e non esistevano ancora le piattaforme di streaming. Ma poco per volta, grazie al passaparola e alla pirateria è diventata una serie cult, che oggi produce centinaia di meme e pagine satiriche sui social, come Gli Occhi del Conte, nata in occasione del primo governo Conte.

Boris è il nome del pesce rosso che il regista René Ferretti, interpretato da Francesco Pannofino, si porta come mascotte sul set di una fiction sgangherata, Gli Oc- chi del Cuore 2. La storia inizia quando Alessandro, interpretato da Alessandro Tiberi, arriva sul set, dove poco per volta conosce il cast e la troupe, tra questi Stanis la Rochelle, il divo egocentrico, Corinna Negri, la star, senza talento, Biascica, Duccio e Arianna, l’assistente alla regia, interpretata da Caterina Guzzanti. Nella serie è presente anche il fratello Corrado, una delle molte guest star che compaiono negli episodi.

Boris è nata con l’intento di prendere in giro il mondo della fiction italiana tra frustrazioni, raccomandati e sceneggiatori incapaci, ma allo stesso tempo è anche uno specchio del paese, in cui anche dopo tredici anni è ancora possibile riconoscersi.

CHIARA MANETTI

JACOPO TOMATIS

Articolo tratto dal Magazine Futura uscito il 3 giugno 2020. Leggi il Pdf cliccando qui

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