Primo maggio tra cassa integrazione e smart working. Confindustria e sindacati: ripartire in sicurezza

Il corteo dell'anno scorso a Torino. Ph. Riccardo Pieroni

La Festa dei lavoratori è da sempre un grande momento corale dedicato alla rivendicazione di diritti del lavoro tra bandiere e cortei, Per la prima volta nella storia la celebrazione e la festa si spostano dalle piazze reali a quelle virtuali. Ma non è questa la più grande novità: a causa delle misure per il contenimento del contagio, stavolta molti lavoratori sono “fermi” a casa oppure in cassa integrazione, o, ancora, sono impegnati in un inedito smart working obbligato. Altri, invece, in tutto il mondo, si preparano a un epocale sciopero di massa perché preoccupati per la loro salute e sicurezza.

Ieri mattina, a Torino e in altre città piemontesi, i sindacati di medici e infermieri Cgil e Uil funzione pubblica hanno organizzato un flash mob di protesta, lamentando la mancanza di dispositivi di protezione individuale e di confronto con la Regione.

Per i sindacati la priorità è ripartire dal lavoro ma in sicurezza: “La festa del lavoro si intreccia con la storia del movimento sindacale e del nostro paese. Quest’anno incrocia una situazione drammatica, imprevista e imprevedibile”, dichiara il Segretario Generale Uil Torino e Piemonte Gianni Cortese. “Il nostro ricordo e la nostra vicinanza vanno a tutte quelle persone che hanno perso la vita per il Covid-19 e ai loro familiari che, spesso, non hanno potuto recare conforto. La maggior parte delle vittime appartiene a quella generazione che ha fatto grande l’Italia, contribuendo al suo sviluppo economico, sociale, civile e democratico. Infine, la nostra gratitudine è rivolta a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori impegnati in prima linea per difendere il bene più importante, la salute, e per garantire l’approvvigionamento dei generi di prima necessità alle comunità”.

Se i lavoratori sono in difficoltà, pure l’industria non attraversa un momento facile: in Piemonte la perdita è di 10 miliardi al mese. Anche gli industriali vedono una via d’uscita solo in una risposta condivisa da tutto il mondo del lavoro: “Ci troviamo a celebrare un primo maggio anomalo, non c’è dubbio, ma a maggior ragione quest’anno abbiamo il dovere di ribadire il ruolo centrale del lavoro nel superare insieme, imprese e lavoratori, una situazione di difficoltà che non ha precedenti”, commenta Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte. “A fronte dell’emergenza che ha travolto il sistema produttivo del Paese, tutta la nostra attenzione si è focalizzata nel garantire che la ripartenza delle attività avvenisse nelle condizioni di massima sicurezza possibile. La Fase 2 ha modificato l’organizzazione all’interno delle aziende e ci ha responsabilizzato nell’individuare nuove modalità operative e norme di comportamento, e tutti insieme – istituzioni, imprese e parti sociali – abbiamo dimostrato di saper collaborare per l’obiettivo comune, la tutela della salute”.
Ecco quindi il suo auspicio: “Confidiamo che il riavvio in sicurezza, graduale e regolamentato, così come le misure di sostegno economico consentiranno, che l’attuale crisi non diventi strutturale, con ricadute minime sull’occupazione”.

Le iniziative dei sindacati nella piazza digitale

A livello nazionale, per oggi dalle 12.20 alle 13.00 è in programma un’edizione straordinaria del Tg3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, con intervista ai tre Segretari Generali nazionali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Dalle 20 alle 24, sempre su Rai 3, edizione straordinaria del “concertone” condotto da Ambra Angiolini.

Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil organizzano appuntamenti unitari online in tutto il Piemonte. Per quanto riguarda Torino, in collaborazione con l’Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro (Ismel), sono state realizzate interviste a lavoratrici e lavoratori che durante la giornata saranno condivise sui canali social dei sindacati: è l’anteprima di un lavoro più ampio che sarà dedicato al tema “Il lavoro al tempo del coronavirus”. Un’iniziativa accompagnata dall’invito ai tesserati a scattare una foto e condividerla sui propri profili social, con un cartello “Primo maggio 2020″ e l’hashtag #ripartiamodalavoro.

ADRIANA RICCOMAGNO

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