Coronavirus in Piemonte: due nuovi casi, stop a calcio e scuole

Seconda giornata di decisioni speciali per la Giunta regionale in merito alla presenza del coronavirus in Piemonte dove sono stati riscontrati due nuovi casi. Dopo l’incontro di ieri dalle 19 alle 22 con la conferma del primo caso di coronavirus in Piemonte, in mattinata nella sede della Protezione Civile della Regione Piemonte ha visto le prime dichiarazioni alle 11:30. Il prefetto Claudio Palomba, accompagnato dalla sindaca Chiara Appendino ha dato la notizia della sospensione di tutte le attività sportive previste a Torino, incluso il match di Serie A tra Torino e Parma e l’ultima giornata della Swim-To in corso alla piscina monumentale. “Da stamattina siamo in contatto con il ministro della salute e quello dello sport in merito alle manifestazioni sportive nella nostra regione. Dopo le decisioni di rinvio in Lombardia e Veneto, abbiamo deciso di applicare la stessa formula alla partita Torino-Parma” ha affermato il prefetto.

Il secondo intervento è avvenuto alle 12,15, quando il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio accompagnato dall’assessore regionale della salute Luigi Genesio Icardi, ha comunicato il procedimento della costruzione di tende davanti ai pronto soccorso piemontesi. “In circa 50 ospedali in tutta la Regione, stiamo installando delle tende della protezione civile – ha affermato il presidente – Non sono per ricoverare qualcuno, perchè la situazione è sotto controllo nel suo normale procedere. Tesi confermata dall’assessore: “Abbiamo riscontrato la necessità di diversificare l’accesso ai pronto soccorso da parte di chi si ritiene sospetto di aver contratto il virus.

Decisioni da parte della giunta regionale che hanno toccato anche le università piemontesi. Il rettore dell’Università degli Studi di Torino Stefano Geuna alle ore 13 ha comunicato la sospensione di tutte le attività didattiche, comprese lezioni ed esami, per tutta la prossima settimana: “Vengono sospese in tutti gli atenei del Piemonte tutte le attività didattiche. Gli studenti non devono mettersi in viaggio per partecipare a nessuna delle attività. Ovviamente tutto questo non danneggerà in alcun modo le carriere degli studenti, perchè tutte le sessioni verranno riprogrammate appena la situazione sarà rientrata”. In linea con quanto definito con gli atenei, anche il presidente di Edisu piemonte Alessandro Scirretti ha definito la sospensione dei servizi come aule studio e le mense.

VINCENZO NASTO

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