“Altre forme di vita”, prime anticipazioni sul Salone del Libro di Torino 2020

La scrittrice francese Annie Hernaux, il saggista indiano Salman Rushdie e l’economista Thomas Piketty. Ma anche Irlanda e Canada come paesi ospiti, il panel dedicato alla regione Campania e la collaborazione con il Lucca Comix. Sono queste alcune delle principali novità della 33esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma quest’anno dal 14 al 18 maggio. Le ha illustrate questa mattina 18 febbraio il direttore Nicola Lagioia. Sul palco insieme a lui Elena Loewenthal, da poco nominata direttrice della Fondazione Circolo dei lettori, il presidente Giulio Biino e Silvio Viale per l’Associazione Torino la Città del libro.

Lagioia ha iniziato ringraziando Guido Accornero, Angelo Pezzana ed Ernesto Ferrero, “Senza i quali tutto questo non sarebbe mai esistito”. Poi ha annunciato il tema che accompagnerà il Salone 2020: “Prendendo ispirazione dai 17 obbiettivi dell’agenda Onu per lo sviluppo sostenibile, ci vogliamo interrogare sulle reali conseguenze della presenza dell’uomo sul nostro pianeta. Per questo il tema sarà Altre forme di vita, un’esortazione a fantasticare sulla fisionomia umana negli anni a venire. Come attraversare il presente e raggiungere il futuro? La crisi climatica, la sostenibilità, la tutela della biodiversità, l’innovazione tecnologica, i nuovi modelli sociali, economici e politici necessari a vivere degnamente il XXI secolo si intrecceranno con letteratura, cinema, teatro, con la grande arte di raccontare storie. Se non provano i libri a immaginare il futuro e a narrare le mutazioni, chi può farlo?” E a proposito di libri, tra i pochi ospiti già svelati spiccano i nomi di Annie Ernaux e Salman Rushdie, ma anche Edna O’Brien e Gabrielle Filteau-Chibau per i due paesi ospiti Irlanda e Canada.

Lagioia è visibilmente emozionato e in fibrillazione. Annuncia la partecipazione dello staff del Salone al tavolo tecnico della Buchmesse di Francoforte 2023, dove l’Italia sarà paese ospite. E poi una mostra dedicata a Gianni Rodari per i cento anni dalla sua nascita, oltre alle già collaudate collaborazioni con il Premio Strega (quello Europeo e quello Ragazzi e Ragazze), il Premio Mondello internazionale, la Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, Emilia-Romagna Teatri e tutte le partecipazioni cittadine. Infine la novità del Lucca Comics, con cui nascerà la sezione SalTo Comics & Games”.

Proprio ricordando il collaudato marchio #SalTo, Lagioia elenca le nuove categorie con cui è stata riorganizzata la rassegna: “Per i più piccoli ci sarà SalTo Diventi, un grande laboratorio di crescita. SalTo Nuovi Editori – in collaborazione con Aie – si occuperà delle realtà emergenti, mentre anche quest’anno SalTo Gastronomia vedrà la partecipazione di Slow Food. Una grande novità sarà SalTo Pro, presso il padiglione 3, uno spazio di incontro suddiviso in 5 filoni tematici per tutti i professionisti del nostro settore che vogliono rimanere aggiornati con tutte le novità. E poi SalTo Right Center (ex Ibs), SalTo Festival, lo spazio dedicato al Premio Asimov e quello per Adotta uno scrittore. Tutto questo per garantire ad ogni lettore uno spazio in cui sentirsi a casa”.

Al termine della conferenza Lagioia chiude citando un antico proverbio: “Dopo l’edizione dei record dello scorso anno – con oltre 148mila visitatori – non sarà facile ripetersi e migliorarsi. Quello che non manca è l’amore per il Salone e la voglia di farlo crescere. Oggi il Salone di Torino è diventato, per tutti, il Salone d’Italia. Per questo abbiamo voluto affrontare la sfida del cambiamento climatico. Il Salone deve essere un’occasione di riflessione, di confronto, di immaginazione. E in questo caso mi torna in mente l’antico detto ‘Non stiamo ereditando il mondo dai nostri antenati, ma lo stiamo prendendo in prestito dai nostri figli’. Dev’essere questo lo spirito del Salone”.

FEDERICO CASANOVA

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