La crisi della nascite in Italia: il 2019 si chiude con il record negativo

Istat

In Italia non si fanno più figli. Il 2019 registra il record delle culle vuote: sono nati 435mila bambini, a fronte di 647mila decessi. È il ricambio naturale più basso dal 1918. Dal 2008 si è registrato un calo di 140 mila nascite. La fotografia scattata dall’Istat al 1 gennaio 2020 non lascia dubbi: in Italia la riduzione delle nascite non è più solo una tendenza, ma un problema ormai interno al tessuto del Paese. “Come conseguenza della riduzione della natalità vi è un abbassamento del numero di famiglie – ha commentato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – Questo significa che il tessuto del nostro paese si indebolisce e va assunta ogni iniziativa per contrastare questo fenomeno”.

Poche nascite soprattutto al sud, mentre al nord la popolazione cresce 

Il calo della popolazione si concentra prevalentemente nel Mezzogiorno, dove si registra un -6,3 per mille e in misura inferiore nel Centro (-2,2 per mille). Al contrario, prosegue il processo di crescita della popolazione nel Nord (+1,4 per mille). A fare figli sono soprattutto le province autonome di Bolzano e Trento, dove si registra una crescita demografica pari rispettivamente a +5 e +3,6 per mille. Si osserva  un incremento della popolazione anche in Lombardia (+3,4 per mille) ed Emilia-Romagna (+2,8).

La situazione al sud è opposta. La regione più virtuosa, la Sardegna, ha visto nel 2019 una riduzione della popolazione pari al -5,3 per mille. Critica la dinamica demografica di Molise e Basilicata, che nel corso di un solo anno hanno perso circa l’1% delle rispettive popolazioni. 

Stabile il numero medio di figli per donna

Nonostante il record negativo di nascite, la fecondità rimane costante al livello espresso nel 2018, ossia 1,29 figli per donna. Il tasso più elevato si manifesta nel Nord del Paese con 1,36 figli per donna, ben davanti a quello del Mezzogiorno (1,26) e del Centro (1,25). Il primato dell’area più prolifica spetta alla Provincia di Bolzano con 1,69 figli per donna, che precede Trento con 1,43. Circa un quinto delle nascite registrate nel 2019, poi, è da parte di madre straniera. I nati da cittadine italiane sono invece 349mila. Le donne straniere hanno avuto in media 1,89 figli, contro 1,94 del 2018. Le italiane, dal canto loro, con 1,22 figli, sono rimaste all’incirca allo stesso livello dell’anno precedente (1,21).

Sale l’età media delle madri

L’età media al parto ha toccato i 32,1 anni, anche perché nel frattempo la fecondità espressa dalle donne 35-39enni ha superato quella delle 25-29enni. Ma non solo. Secondo i dati dell’Istat fanno più figli le donne ultraquarantenni di quanti ne facciano le giovani sotto i 20 anni di età, mentre il divario con le 20-24enni è stato quasi del tutto assorbito.

NADIA BOFFA

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