UniTo guarda in positivo al 2020. “Bilancio solido e nuovi investimenti”

La conferenza stampa di presentazione del bilancio previsionale 2020

Stabilità economica e investimenti per il futuro. È un quadro roseo quello che emerge dal bilancio di previsione 2020 dell’Università degli studi di Torino. Questa mattina, 20 dicembre, il rettore Stefano Geuna ha presentato le linee di sviluppo dell’ateneo: il Bilancio di Ateneo per il 2020 che prevede investimenti su quattro linee guida, dai servizi agli studenti al reclutamento del personale docente e tecnico-amministrativo, passando per ricerca e politiche per il welfare.

Il primo dato positivo riguarda le immatricolazioni degli studenti, che quest’anno registrano una crescita del 3% rispetto all’anno accademico precedente, grazie ai 23mila nuovi studenti iscritti nelle facoltà torinesi.

Inoltre, l’ateneo ottiene 7,4 milioni di euro in più rispetto al 2018 dal Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) che per il 2019 ammonta a quasi 251 milioni di euro. “Potremo così mettere in atto i primi importanti interventi di investimento”, assicura Geuna.

Si prevedono pertanto maggiori stanziamenti per i servizi agli studenti: 1,5 milioni saranno investiti già nei primi mesi del 2020. Con oltre 100 punti organico assegnati dal Ministero dell’Istruzione si potranno impiegare 1,3 milioni ulteriori per il potenziamento del personale docente e tecnico-amministrativo. La spesa prevista per il personale è di 244 milioni circa (7 milioni in più di quanto speso nel 2019). Quindi si valuta la possibilità di aumenti retributivi, oltre che di nuovi reclutamenti. 

Ci sono anche 2,4 milioni per coprire i costi di adeguamento retributivo di tutte le borse attive e per attivarne di nuove. E complessivi 700 mila euro a supporto delle azioni di welfare per il personale e sostenibilità.

Tra gli obiettivi annunciati, c’è quello di incrementare le ricadute sul territorio con la candidatura di Unito affinché diventi “ente campus”. “Le analisi preliminari danno buoni segnali, ma non conosciamo ancora le tempistiche finali”, spiega Geuna.

“L’ateneo negli ultimi anni è cresciuto e sta crescendo ancora – conclude il rettore – è un polo di attrazione per studenti di altre regioni italiane e dall’estero. Sin dalle prime azioni del mandato stiamo lavorando per dare a Unito un ruolo sempre più centrale per la città e la regione e che riconosce il valore del capitale umano e professionale di eccellenza di cui dispone”.

LUCA PARENA

NICOLA TEOFILO

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