50 anni dalla strage di piazza Fontana, oggi le celebrazioni a Milano

Sono le 16.37 del 12 dicembre 1969 quando nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano, esplode una bomba. Il bilancio finale è di 17 vittime e 87 feriti, una strage destinata a segnare l’Italia repubblicana. Quello stesso giorno in piazza della Scala viene ritrovato un altro ordigno, inesploso, mentre a Roma altri tre attentati fanno 16 feriti. Comincia un periodo di ricorrenti atti terroristici ricordato come “la strategia della tensione”: esplosioni e atti eversivi minacciano le istituzioni con un clima di paura e instabilità tale da indirizzare verso un ritorno all’autoritarismo.

Oggi, 12 dicembre 2019, è il cinquantesimo anniversario di quella strage. A Milano viene ricordata con un Consiglio comunale straordinario alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con un corteo da piazza della Scala a piazza Fontana. Le commemorazioni continuano fino al 15 dicembre, giorno in cui cinquant’anni fa furono celebrati al Duomo i funerali delle vittime.

Ieri la città di Milano ha dedicato una targa alle vittime della strage e a Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico ingiustamente accusato della strage e morto pochi giorni dopo mentre era in arresto.

Mario Calabresi, già direttore de La Stampa e di Repubblica, con un post ha ricordato l’anniversario di piazza Fontana e suo padre, il commissario di polizia Luigi Calabresi, tra gli inquirenti della strage e poi ucciso da un attentato il 17 maggio 1972.

LUCA PARENA

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