Le proposte Iren al Castello Valentino per il risparmio energetico

Renato Boero, presidente di Iren

La green economy non basta più. La crescita esponenziale della popolazione mondiale, lo sviluppo urbano, le disparità economiche erodono le risorse naturali a ritmo impressionante. Per fermare questo processo, ridurre l’impatto ambientale della produzione e le emissioni di gas serra è una condizione necessaria ma non sufficiente. Una soluzione in espansione negli ultimi anni e su cui l’Unione Europea sta puntando con forza è il modello dell’economia circolare, un’economia pensata per autorigenerarsi e favorire il risparmio energetico puntando sul riutilizzo.

Questa mattina, 20 novembre, nel Salone d’onore del Castello del Valentino, Iren ha organizzato un convegno sulle sfide e le opportunità dei cambiamenti globali per l’economia. Iren è una delle aziende che sta investendo risorse crescenti per trasformare i rifiuti da scarti a beni di nuovo fruibili, puntando su tre pilastri: la filiera energetica nell’ambito del teleriscaldamento e dell’e-mobility; le reti idriche e di depurazione; l’ambiente potenziando raccolta differenziata, il trattamento e la valorizzazione dei materiali. Tra gli obiettivi del piano industriale 2019-2024 c’è quello di aprire undici nuovi impianti tra Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna per valorizzare il ciclo dei rifiuti.

Sulla necessità di un ripensamento del sistema economico si è soffermato il professor Riccardo Valentini, direttore della Divisione impatti del clima del Centro Euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici: “L’opportunità di una transizione verso l’economia circolare non è più in discussione – ha dichiarato concludendo il suo intervento – le uniche valutazioni riguardano i tempi necessari per compiere questo processo. Le aziende lo hanno capito, la politica forse un po’ meno”.

LUCA PARENA

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