John Elkann: da ex studente al Poli per parlare di sfide, auto e futuro

La seconda giornata di Festival della Tecnologia si è aperta con l’incontro tra uno degli ex studenti di maggior successo della scuola e tre attuali frequentanti.
L’incontro, moderato dalla giornalista di Rai 1 Barbara Carfagna, ha posto al centro della discussione il rapporto tra la tecnologia, il suo sviluppo sempre più incessante e soprattutto, la sua ulteriore evoluzione. Proprio su questo punto, Elkann ha evidenziato le sfide per il prossimo decennio: l’autonomia totale delle auto e un nuovo modo di pensare al trasporto merci.
Durante tutto l’incontro si sono incontrati i temi sul tavolo degli innovatori della mobilità: la guida assistita, l’autonomia delle auto, la fine della propulsione a scoppio.
Su tutti questi fronti, il presidente di Exor ha voluto esprimere il proprio orgoglio per il primo prototipo in collaborazione tra FCA e Google. Grazie all’accordo siglato nel 2016, infatti è stato possibile grazie al lato meccanico di Fiat e alla tecnologia driveless di Waymo, a produrre i primi Van senza alcun guidatore. Non l’unico progetto in cantiere, con le fusioni degli ultimi anni destinate a cambiare il mondo dei trasporti: “Abbiamo stretto accordi con Chrysler e Opel per poter investire risorse in maniera più massiccia, potendo poi spalmare ogni euro investito su più auto”.
In questa ottica l’annuncio della fusione tra FCA e il gruppo francese PSA, secondo Elkann potrebbe essere un ulteriore tentativo per innovare il mercato della mobilità. Ma da dove potrebbe arrivare l’innovazione? Per il presidente di Exor ci saranno dei protagonisti indiscussi, i giovani studenti con determinate caratteristiche: “C’è bisogno di intraprendenza, di coraggio, sia delle istituzioni come il Politecnico, sia degli studenti, che come me hanno vissuto questo istituto a 360 gradi”. Ripercorrendo i suoi anni da studento, Elkann ha ricordato proprio come l’ambiente lo abbia stimolato in un percorso di studi, diverso da quello manageriale prospettatogli dalla sua famiglia: “Sono stato fortunato a non aver avuto pressioni dalla mia famiglia, che avrebbe preferito un altro percorso di studi. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con ambiti sperimentali, come la scienza, ma anche l’informazione. Ricordo con grande piacere il periodo in cui sono stato direttore della rivista prodotta dal Politecnico: la Scheggia”. Tra passato, presente e futuro, Elkann ha posto fine all’incontro ricordando che lo sviluppo tecnologico e l’istruzione siano le vie da perseguire in futuro, senza dimenticare una componente umana in grado di stravolgere la storia: il coraggio di fare scelte difficili, abbandonando la propria zona di comfort. 

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