Dizionario per la Giornata Mondiale del Rifugiato. I giornalisti e la Carta di Roma

Per intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti e contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto di celebrare ogni anno la Giornata Mondiale del Rifugiato il 20 giugno. Il documento è stato approvato il 4 dicembre 2000 in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati.

Una corretta comprensione delle notizie passa attraverso la conoscenza di alcuni termini che spesso vengono impropriamente usati come sinonimi ma in realtà non lo sono:

Migrante: chi decide di lasciare volontariamente il proprio Paese per cercare un lavoro e condizioni di vita migliori (connotazione più economica)

Rifugiato: status sancito e definito nel diritto internazionale dalla Convenzione di Ginevra del 1951, viene riconosciuto a quelle persone che non possono tornare a casa perché per loro sarebbe troppo pericoloso (“giustificato timore di essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza etc.”) e hanno quindi bisogno di trovare protezione altrove.

Richiedente asilo è una persona che, avendo lasciato il proprio Paese, chiede il riconoscimento dello status di rifugiato o altre forme di protezione internazionale ed è in attesa di una decisione da parte delle autorità competenti riguardo al riconoscimento del loro status di rifugiato.

“Il profugo è colui che per diverse ragioni (guerra, povertà, fame, calamità naturali, ecc.) ha lasciato il proprio Paese ma non è nelle condizioni di richiedere la protezione internazionale”.

Per il mondo dell’informazione la precisione nell’uso dei termini è ancora più importante. La Carta di Roma è il punto di riferimento per trattare con precisione, correttezza giuridica e rispetto dei diritti umani le informazioni sui richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta e i migranti. Il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti ha inserito questo codice deontologico, promosso dall’Associazione Carta di Roma, nel Testo unico dei doveri del giornalista, in vigore dal 3 febbraio 2016. In appendice, è annesso alla Carta di Roma un glossario.

È importante scegliere le parole giuste per dare voce alle storie.

ADRIANA RICCOMAGNO

LUCA PARENA

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