Una “staffetta di libri” per ricordare Piero Gobetti

23 marzo 1919: nascevano i Fasci Italiani di combattimento. Nel centenario della nascita del fascismo è importante ricordare chi combatté duramente la dittatura come Piero Gobetti, intellettuale antifascista e giornalista, nato a Torino il 19 giugno 1901. Tra i nemici giurati del regime, Gobetti subì le violenze dello squadrismo nero, che lo portarono all’esilio in Francia, dove morì nel 1926.

Oggi, mercoledi 19 giugno, nel 118° anniversario della nascita, il Centro Studi Piero Gobetti   ricorderà la figura antifascista presentando alcuni studi. Al Polo del 900, a partire dalle 17, studiosi e storici discuteranno tre testi in 90 minuti. In una sorta di ‘staffetta’, come suggerisce la locandina dell’evento; Jacopo Bernardini intervisterà Pietro Polito ( il direttore del Centro Studi) a partire da “L’utopia della rivoluzione. La rivoluzione liberale”; successivamente Marta Vicari intervisterà Davide Dalmas a partire da “Piero Gobetti e la Riforma in Italia. Atti del Convegno in onore di Alberto Cabella “; in chiusura Francesco Sunil Sbalchiero discuterà con Polito a partire da “L’eresia di Piero Gobetti’. L’evento proseguirà con una lectio magistrali finale di Marco Revelli , intitolata “L’autobiografia della nazione ieri e oggi”. 

RICCARDO PIERONI  

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