Giallo sulla morte di un bambino di due anni a Milano; Theresa May annuncia il suo nuovo accordo sulla Brexit; Continuano i problemi per Huawei. Il mondo alle 12.30

A Milano un bambino di due anni è stato trovato morto all’interno di un appartamento. Sul corpo sono stati trovati evidenti segni di violenza che fanno pensare all’omicidio e i paramedici hanno solo potuto constatare il decesso del piccolo. Sul pianerottolo c’erano tracce di sangue. A chiamare i soccorsi è stato il padre del bambino, ma all’arrivo della polizia c’era soltanto la madre, una donna croata di 23 anni. Le indagini si stanno concentrando proprio sul padre, un 25enne italiano, che al momento non è reperibile.

L’Istat ha ribassato le stime di crescita del Pil. 

Il ministro dell’economia Giovanni Tria chiede stabilità e fiducia dei mercati. Per recuperare almeno 14 miliardi di Euro, il ministro ha adombrato l’abolizione degli 80 euro del buono di Renzi. Quest’anno la crescita dell’Italia è ferma a Zero, mentre il deficit è in aumento. Secondo l’Ocse, nel 2020 sfiorerà il 3%, il limite imposto da Maastricht.  In sensibile crescita anche disoccupazione e debito pubblico. “Faremo di tutto per trovare soluzioni alternative, anche se sarà difficile evitare un aumento dell’iva” ha dichiarato Tria

Elezioni europee. “Salvini dica chiaramente se vuole far cadere il governo dopo le elezioni” ha dichiarato Luigi Di Maio. Il ministro ha lanciato la Fase 2 del governo del cambiamento, rivendicando il tanto lavoro fatto dai ministri 5 stelle. “Dal 27 maggio il movimento non starà più zitto” ha sentenziato facendo riferimento alle uscite leghiste – come gli attacchi al papa –  su cui si è soprasseduto non prendendo posizioni nette. “Il voto di domenica sarà uno spartiacque, ma non faremo nessun rimpasto al nostro interno”, ha concluso

In Inghilterra Theresa May ha annunciato i punti principali del suo  “new brexit deal”, il nuovo accordo per l’uscita dall’europa. Il progetto dovrà essere votato dal Parlamento britannico entro il prossimo 20 dicembre. Il piano conterrà obblighi legali per imporre al futuro governo di cercare alternative al meccanismo del backstop, parte critica dell’accordo già raggiunto con l’Unione Europea. Verrà lasciata ai parlamentari la libertà di formare un’unione doganale con l’Unione e, soprattutto, è previsto un voto in Parlamento sull’opportunità o meno di avere un secondo referendum. Ora ci sono tre possibilità: approvare l’accordo, indire un secondo referendum oppure andare a nuove elezioni.

Pronto il Decreto sicurezza Bis. Oggi Conte incontrerà Mattarella e dal loro colloquio si capirà se sarà programmato il Consiglio dei Ministri, che, nel caso, verrà convocato prima delle elezioni. Il Movimento 5 stelle  riconosce l’importanza strategica del decreto. Dare l’avallo garantirebbe a Salvini l’emblema di anti-migranti appena prima delle europee.

Questione Huawei. Poche ore dopo la visita di Xi Jinping alla JL Mag che ha portato al congelamento del bando Usa a Huawei, la Microsoft pare aver compiuto un passo che va nella stessa direzione di Google. Nelle ultime ore, infatti, il MateBook X Pro – il laptop di punta di Huawei molto venduto anche negli Stati Uniti – è stato rimosso dallo store ufficiale di Microsoft, lanciando un chiaro  indizio sulle loro posizioni. Le nuove misure imposte da Trump potrebbero costare molto in termini economici alla Silicon Valley. Le attività di Hauwei sono infatti strettamente collegate alle aziende tecnologiche americane, che forniscono componenti chiave. C’è il rischio di veder saltare entrate per miliardi di dollari.

Gli Stati Uniti sospettano che il regime siriano di Assad abbia nuovamente usato armi chimiche in Siria, probabilmente bombe al cloro, domenica scorsa, durante l’offensiva su Idlib, nel nord ovest del Paese. Il dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di essere pronto, insieme agli alleati, a “rispondere rapidamente e in modo appropriato”. Trump ha annunciato nei mesi scorsi il ritiro delle truppe americane dalla Siria in seguito alla sconfitta dell’Isis nel paese. Ma la tensione in Siria non si è allentata e negli ultimi mesi si sono inaspriti i toni anche con gli Stati Uniti. Il ministero degli Esteri siriano ha infatti criticato aspramente la decisione di Trump di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan.

Calcio. Grande incertezza da parte di tutti gli addetti ai lavori per quello che sarà il nuovo allenatore della Juventus. Ha fatto rumore però ieri la presenza di Pepe Guardiola a Milano. Formalmente in Italia per un evento golfistico, il manager catalano è passato per l’hotel Palazzo Parigi, dove era presente anche il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici.

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