Libri sull’anatomia con le “alette”, da cartacei diventano digitali

Quanto è importante l’illustrazione nella scienza? Molto. Lo ha dimostrato l’associazione culturale Collezione Piero Marengo – Progetto libro animato e d’artista con l’evento tenutosi oggi pomeriggio 9 maggio nella sala indaco del Salone del Libro, “Cartaceo e digitale a confronto nei libri anatomici ad alette sollevabili”. Hanno partecipato la professoressa Carla Vaglio, presidente dell’associazione, il professore Alessandro Bargoni, docente di Storia della medicina, Piero ed Eugenia Marengo, curatore e vicepresidente dell’associazione, la docente Daniela Calisi fondatrice di The Paper Lab, insieme a Giulio Lughi, professore di Teoria e Tecnica dei Media digitali all’Università di Torino.

La “Collezione Piero Marengo” ha affidato  a The Paper Lab la digitalizzazione dei suoi volumi illustrati anatomici  e presto sarà online il lavoro di riproduzione digitale fatto sul testo di G.J.A. Witkowski, Anatomie iconoclastique, che ha studiato l’anatomia dell’occhio attraverso la tecnica “lift the flap”. Secondo Eugenia Marengo “Quest’opera è un grande lavoro di ingegneria cartotecnica, una modalità che implica l’utilizzo di fogli sovrapposti, ognuno dei quali rappresenta ‘uno strato diverso del corpo’ e, guardandoli, sembra di seguire una vera e propria autopsia”. Daniela Calisi, colei che ha digitalizzato il prezioso documento, ha detto che “si tratta di un lavoro molto importante, che rende finalmente disponibile al pubblico questa grande opera d’ingegno. È importante ora provare a sviluppare una metodologia che si possa apportare a tutti i lift the flap”. Secondo Giulio Lughi, “il progetto di digitalizzazione dei beni culturali è un grande cambio di paradigma. I libri animati introducono anche la dimensione dell’interattività, che altrimenti non si può apprezzare appieno”.

Infine Carla Vaglio ha ricordato come “il libro animato e animabile svolge una funzione educativa che trasforma il lettore in uno spettatore e ricrea l’evento della scoperta e il suo piacere”.

JACOPO TOMATIS

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