Il premier Conte chiede le dimissioni di Siri al prossimo CDM; bruciano le quotazioni del petrolio per la guerra civile in Venezuela; il derby della Mole n°198 stasera all’Allianz Stadium. Il mondo alle 12:30

Partiamo da Bologna dove il Tribunale ha datp ragione a due richiedenti asilo a cui il Comune aveva negato l’iscrizione anagrafica in base al decreto Salvini. Ora il municipio dovrà provvedere all’iscrizione su ordine della magistratura. Immediata la replica del ministro dell’Interno “Ovviamente faremo ricorso contro questa sentenza, intanto invito tutti i Sindaci a rispettare la legge”.

Migranti, secondo la ong Mediterranea la Guardia Costiera della Libia, “ha bloccato 2 barconi diretti a Lampedusa e deportato 180 migranti”. Beppe Caccia, capo missione a bordo della nave Mare Jonio spiega «Abbiamo avvertito il centro di coordinamento marittimo di Roma chiedendo alle Autorità italiane di non rendersi complici di violazioni dei diritti umani».

Petrolio in tensione: bruciano le quotazioni dell’oro nero, a causa della guerra civile in Venezuela ma anche della decisione di Washington di bloccare le importazioni di petrolio dall’Iran. La quotazione WTI registra un ribasso dello 0,08 per cento a 61,88 dollari al barile mentre il prezzo del greggio in versione Brent è in calo dello 0,33 per cento a quota 70,52 dollari. Intanto salgono oltre le attese del mercato le scorte di petrolio settimanali negli Stati Uniti d’America.

Politica: a pochi giorni dal meeting del Consiglio Artico, il Pentagono ha portato al Congresso un rapporto sulle preoccupazioni per la presenza militare della Cina nella regione. Nel mese di luglio, Pechino aveva pubblicato il primo libro sulla “Via della seta polare”. L’obiettivo: sfruttare le nuove rotte commerciali marittime create dallo scioglimento dei ghiacci. Il report USA cita nello specifico l’interessamento cinese nei confronti della Groenlandia, dove Pechino vorrebbe stabilire stazioni di ricerca e sviluppare attività estrattive.

Giornata mondiale della libertà di stampa: Il Consiglio d’Europa punta il dito contro Luigi Di Maio. Lo fa in un documento intitolato Freedom of expression, in cui fotografa la situazione nel vecchio continente. “In Italia il vice premier ha invitato le aziende pubbliche a smettere di fare pubblicità sui giornali e vuole ridurre i contributi pubblici indiretti ai media nel budget del 2019. Nel novembre 2018, ha pubblicato sui social media un post contenente un linguaggio offensivo contro i giornalisti e richiesto nuove restrizioni legali per gli editori”.

Sport: all’Allianz stadium va in scena l’attesissimo derby tra le squadre di Allegri e Mazzarri. Se la Juventus vuole consolare i tifosi dopo la sconfitta con l’Ajax, il Torino guarda all’Europa. I due allenatori però faranno i conti con alcune assenze pesanti: Dybala e Mandzukic non sono stati convocati, così come Iago Falque. La partita, in programma alle 20.30, sarà diretta da Orsato.  

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