Al via la sfida per la Regione Piemonte: i candidati a confronto con gli industriali piemontesi

Da sinistra, il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli, Giorgio Bertola, Sergio Chiamparino e Alberto Cirio

E’ partita la corsa al voto per la Regione Piemonte. I tre candidati per le elezioni regionali del prossimo 26 maggio hanno avuto il primo confronto diretto questa mattina, 10 aprile, durante le assise di Confindustria Piemonte. Il governatore uscente Sergio Chiamparino e gli sfidanti Alberto Cirio della coalizione di centro-destra e Giorgio Bertola del Movimento 5 Stelle hanno risposto alle domande degli imprenditori, incentrate su sei temi principali. Semplificazione, orientamento per i giovani, infrastrutture, innovazione, risorse e legami con l’Europa sono i punti su cui gli industriali si sono soffermati, elaborandoli nel documento “Il Piemonte verso il futuro”.

Il confronto si è fatto acceso soprattutto sulle infrastrutture, non tanto per la questione Tav quanto per i ritardi decennali dei cantieri della A33 Asti-Cuneo. “I lavori verranno riavviati questa estate, come promesso dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro delle infrastrutture Toninelli – ha dichiarato Bertola – non vogliamo ripetere gli errori fatti da chi ha governato finora. Per noi la mobilità va intesa come un servizio, prendendo a modello i Paesi del Nord Europa”. “Quella di Conte e Toninelli è una presa in giro – ha risposto Chiamparino – Se si vuole aprire i cantieri in tempi ragionevoli, bisogna far approvare dal Cipe l’accordo che l’ex ministro Graziano Delrio aveva raggiunto con l’Unione Europea”. Chi raccoglie più applausi dalla platea su questo tema però è Cirio: “L’idea della decrescita felice del Movimento 5 Stelle è pericolosa. Il nostro impegno su infrastrutture e Tav sarà sottoscritto da tutti coloro che si candidano a sedere in Consiglio Regionale”.

Un altro punto dibattuto è stato quello dell’innovazione. “Credo che questa amministrazione abbia fatto un errore a non richiedere l’autonomia per ricerca scientifica e tecnologica: se ne avremo la possibilità, aggiungeremo l’innovazione tra le materie su cui è stata fatta richiesta di trattativa con lo Stato” ha detto Cirio. “Siamo stati noi i primi ad aver osservato questa mancanza – ha aggiunto nel suo intervento Bertola – In questi anni, il Piemonte ha fatto passi indietro su un tema cruciale per il futuro”. Chiamparino ha risposto così: “Credo che i vettori dell’innovazione passino ad un livello superiore rispetto a quello regionale. La discussione sulle autonomie delle regioni in questo momento però è ferma: nel clima di campagna elettorale permanente del Governo, ogni tema importante viene rimandato a dopo le elezioni europee”.

Un nuovo confronto a tre tra i candidati alle prossime elezioni regionali è stato annunciato dal moderatore Umberto La Rocca, direttore di Corriere Torino. Sarà martedì 14 maggio alle 21, sempre al Centro congressi dell’Unione Industriale di Torino. Dall’altra parte, non ci saranno più gli imprenditori, ma direttori e giornalisti delle principali testate torinesi e del Piemonte.

Il discorso del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha chiuso la mattinata. A margine, ha commentato il Documento di economia e finanza approvato ieri, 9 aprile, dal Consiglio dei Ministri: “Bene questo bagno di realismo nelle previsioni, per il Paese e per il Governo stesso. Inutile continuare a polemizzare su Reddito di cittadinanza e Quota 100 che sono punti fondamentali del contratto di governo. Il punto è usare le risorse che sono state già stanziate e avere attenzione per il mondo dei produttori”.

LUCA PARENA

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