Russia 2018, ecco i “torinesi” in campo al Mondiale

Gonzalo Higuain - Foto profilo Facebook

Quindici giocatori per tredici nazionalità differenti. Sono i calciatori di Juventus e Toro che saranno presenti ai Mondiali al via oggi, giovedì 14 giugno, con la partita inaugurale tra Russia e Arabia Saudita. Un incentivo in più per i tifosi bianconeri e granata per schierarsi durante la rassegna iridata e dimenticare l’assenza dell’Italia.

JUVENTUS

La squadra campione d’Italia porta undici giocatori a Russia 2018, più di qualsiasi altro club di Serie A. Undici se si conta anche lo svizzero Stephan Lichtsteiner, già promesso all’Arsenal. La Svizzera, nel gruppo E del Brasile, se la giocherà con Costa Rica e, soprattuto, Serbia per il passaggio del turno come seconda. In caso di qualificazione, per gli elvetici dovrebbe esserci lo spauracchio Germania agli ottavi. Ecco che Lichsteiner potrebbe incrociare l’ormai ex compagno alla Juve Sami Khedira: il centrocampista di origini tunisine è una delle pedine imprescindibili nello scacchiere dei campioni del mondo in carica, sorteggiati nel gruppo F con Messico, Corea e Svezia. Avrà meno minutaggio Douglas Costa, che nel Brasile paga la concorrenza di Philippe Coutinho e Willian. L’ex Bayern Monaco potrebbe comunque essere utile come primo o secondo cambio a gara in corso.

Molti tifosi della Vecchia Signora potrebbero tifare per l’Argentina di Jorge Sampaoli, anche se Gonzalo Higuain e Paulo Dybala partono indietro nelle gerarchie rispetto a Sergio Aguero e all’inamovibile Leo Messi. La nazionale albiceleste si giocherà il primo posto del gruppo D con la Croazia di Mario Mandžukic. Rispetto ai compagni di reparto in bianconero, l’attaccante croato è un punto fermo della formazione allenata dal ct Zlatko Dalic.

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Nel centrocampo della Francia Blaise Matuidi è in ballottaggio con Correntin Tolisso del Bayern Monaco per affiancare Kantè e l’ex juventino Paul Pogba. Non ha una maglia garantita, ma difficilmente il tecnico dei transalpini Didier Deschamps si priverà dell’esperienza dell’ex Psg. Dall’inizio o a partita in corso. Un altro dei protagonisti di Russia 2018 sarà Juan Cuadrado, che con la sua Colombia vuole migliorare il risultato della scorsa edizione (quarti di finale). Nel 4-2-3-1 fantasia dei “Cafeteros”, l’ala della Juventus è il padrone della fascia destra con compiti piò offensivi che difensivi. I sudamericani se la vedranno con Polonia e Senegal nel girone H, mentre il Giappone sembrerebbe tagliato fuori.

I polacchi puntano sull’affidabilità tra i pali di Wojciech Szczęsny per superare il raggruppamento. L’erede designato di Gianluigi Buffon in bianconero – Perin permettendo – cercherà di portare i suoi agli ottavi, dove troverebbero una tra Belgio e Inghilterra. Nel gruppo A è favorito l’Uruguay di Oscar Tabarez, che affiderà le chiavi del suo centrocampo a Rodrigo Bentancur: il talento classe 1997 avrà il compito di dettare i tempi del gioco di una nazionale che può contare su un attacco stellare con Edinson Cavani e Luis Suarez. Per la Celeste agli ottavi potrebbe esserci o la Spagna o il Portogallo di Cristiano Ronaldo: le “Furie Rosse” e i campioni d’Europa sono nel girone B insieme con Iran e Marocco. I Leoni dell’Atlante cercheranno il miracolo, guidati in difesa dal bianconero Medhi Benatia. Difficile.

TORINO

Meno folta la truppa granata, che avrà quattro giocatori in Russia. L’unico sicuro di giocare con continuità è Adem Ljajić, che proverà a riscattarsi dopo una stagione tra luci e ombre in Serie A. La Serbia è nel gruppo E, quello del Brasile, e se la giocherà con la Svizzera per il passaggio del turno. Anche nell’Argentina c’è un pezzo di Toro: sulla corsia sinistra dell’Albiceleste è corsa a due tra Cristian Ansaldi e Nicolás Tagliafico (favorito). Il terzino ex Inter e Zenit nei giorni scorsi è stato accusato dai tifosi argentini di scarsa concentrazione, dopo aver postato una foto su Instagram che lo immortalava insieme con la moglie Lucila in una Jacuzzi durante una giornata libera.

Ansaldi incontrerà il compagno in granata Joel Obi, tra i convocati della Nigeria come rincalzo a centrocampo. Dovrebbe avere maggior minutaggio M’Baye Niang nel Senegal, che si contende una maglia con l’ex Lazio Keita Balde e con il gioiellino del Rennes, Ismaïla Sarr. Il Senegal è nel gruppo H con la Colombia di Cuadrado e la Polonia di Szczęsny: il destino degli africani dipenderà da questi mini Derby della Mole.

FEDERICO PARODI
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