Giro 101, storie e immagini della 19ª tappa Venaria-Bardonecchia

Chris Froome in maglia rosa - Foto di Federico Parodi

Tifosi di varie nazionalità, interviste ai protagonisti e tanto altro. La festa del ciclismo oggi, venerdì 25 maggio, ha avuto come scenario il Piemonte per la 19ª tappa del Giro d’Italia, la Venaria-Bardonecchia. A trionfare sul traguardo dello Jafferau, Chris Froome. Il britannico ha firmato un’azione da leggenda con una fuga solitaria di oltre 80 km iniziata sul Colle delle Finestre. Ecco come la gente assiepata sui tornanti della salita finale ha vissuto l’atteso arrivo del capitano del Team Sky. La giornata raccontata per immagini e video dai nostri inviati Marco Gritti e Federico Parodi.

19.20 – Al termine delle interviste di rito al quartier tappa di Bardonecchia, Chris Froome ci regala una battuta: “Quella di oggi è tra le mie vittorie più belle”

18.50 – Tornando in cabinovia con i genitori di Esteban Chaves: il giovane corridore colombiano ha vissuto un giro complicato, ma papà e mamma mantegono il buon umore. “Che tappa loca, che impresa di Froome!”.

18.35 – Simon Yates tra la folla: l’inglese, visibilmente scuro in volto, verso la cabinovia che lo riporterà a Bardonecchia. La sua è stata una giornata da incubo.

18.30 – Luke Bugeja è entusiasta delle montagne italiane e pazienza se oggi il suo idolo, Simon Yates, è andato alla deriva uscendo di classifica dopo un Giro sin qui dominato. E l’anno prossimo si dice pronto a correre anche lui!

18.10 – La fotogallery dei corridori del Giro d’Italia al termine della 19ª tappa. Una giornata durissima per molti come dimostrano le facce stravolte. Tutti eccetto Chris Froome.

18.00 – Un tour de force di premiazioni per Chris Froome, vincitore di tappa, detentore di maglia rosa (leader classifica generale) e blu (miglior scalatore) e primo al passaggio sulla Cima Coppi di questo Giro 101, il Colle delle Finestre. Qui è avvolto nei coriandoli rosa, felice come un bambino.

17.50 – Intervista a caldo al terzo classificato: Thibaut Pinot. Il francese è terzo anche nella generale, distante 4’17” dal nuovo leader Froome.

16.45 – In cima allo Jafferau con la bandiera della Fiorentina sventolata con orgoglio: la storia di Dino Aramini.

16.30 – Jason Lyle from Australia: insieme con la compagna a sostenere la Mitchelton Scott, squadra australiana detentrice della maglia rosa con Simon Yates. Almeno sino ad oggi: l’inglese è crollato sul Colle delle Finestre ed è arrivato al traguardo con quasi 39 minuti di ritardo da Froome. Per lui addio sogni di gloria.

16.15 – Volti e istantanee dalla Corsa Rosa in attesa dell’arrivo di Froome sullo Jafferau

15.50 – L’intervista a Giulia Lantelme: in dolce attesa, ma comunque sulle strade del Giro insieme con il Bardonecchia Cycling Team a pochi metri dal traguardo.

15.30 – L’intervista a Felix Lis, tifoso colombiano venuto sin qui per tifare la maglia bianca, Miguel Angel Lopez.

14.34– Ecco come si arriva allo Jafferau

13.10 – La Corsa Rosa perde uno dei suoi protagonisti: al chilometro 41 si ritira il campione italiano Fabio Aru. Il 27enne della Uae Emirates chiude nel peggiore dei modi un Giro travagliato.

Fabio Aru – Foto di Federico Parodi

12.10 – Cartelli, striscioni e cori: le proteste del comitato Free Palestina contro Israele. Quest’anno il Giro è partito da Gerusalemme per la prima volta nella sua storia.

11.30 – La maglia rosa Simon Yates al foglio firma prima della partenza da Venaria.

11.20 – Live dalla Reggia di Venaria i nostri due inviati presentano la 19ª tappa del Giro d’Italia.

11.00 – L’intervista prima del via a Jacopo Mosca, corridore pinerolese della Willier-Triestina: “Spero di arrivare al traguardo. Una fuga? Vediamo se il gruppo è d’accordo”.

10.45 – Personaggi folcloristici alla partenza dalla Reggia di Venaria: come questa signora in rosa dalla testa ai piedi…

10.30 – I pullman delle squadre prima della partenza: qui i kazaki dell’Astana con il ricordo di Michele Scarponi sul cruscotto del camion e il colloquio prima della tappa con protagonisti, tra gli altri, il team manager Aleksander Vinokoruv e il direttore sportivo Beppe Martinelli.

MARCO GRITTI
FEDERICO PARODI