Italiaonline, i sindacati: “Torino non si chiude”

Italiaonline protesta
foto di Federico Parodi

Le rappresentanze sindacali sono disposte a sedersi al tavolo della trattativa solo se Italiaonline ritirerà il piano di licenziamenti. “La sede di Torino non si chiude”, spiega Maria Luisa Giannetti della Fistel-Cisl. I lavoratori di Italiaonline organizzano un presidio in piazza Affari a Milano a partire dalle ore 12. Il Cda dell’azienda è pronto a deliberare il nuovo piano industriale che prevede 400 esuberi a livello nazionale, di cui 250 a Torino. Oggi la segretaria nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, sarà in città per incontrare i lavoratori. Il 20 marzo le parti sociali e l’azienda incontreranno a Roma Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo Economico. “Dobbiamo fermare la macelleria sociale, gli imprenditori devono smettere di comportarsi da sciacalli verso le famiglie”, ribadisce la sindacalista Maria Luisa Giannetti.

Italiaonline è la prima internet company italiana per numero di utenti, comprende diversi portali storici del web italiano: Libero, Virgilio, SuperEva e dal 2016 Seat Pagine Gialle, storica società torinese nata nel 1925 per la stampa degli elenchi telefonici. Si tratta dell’operatore leader nel mercato italiano della pubblicità digitale. L’azienda è controllata da Libero Acquisition, di proprietà del magnate egiziano Naguib Sawiris, già azionista di maggioranza della compagnia telefonica Wind.

ROMOLO TOSIANI

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