Il “Gran Varietà” di Arturo Brachetti inaugura la riapertura del teatro di via Juvarra

L'attore Diego Salassano, maestro di cerimonie nello spettacolo di Arturo Brachetti "Gran Varietà"
L'attore Diego Salassano, maestro di cerimonie nello spettacolo di Arturo Brachetti "Gran Varietà"

Cambio d’abito per il teatro Juvarra grazie al mago del trasformismo Arturo Brachetti. Lo spazio, chiuso da tempo e in fase di restauro da tre anni, riapre infatti con il nome di Le Musichall. Per il nuovo debutto di questo palcoscenico, nato agli inizi del Novecento come teatro degli Artigianelli, Brachetti stesso ha ideato lo spettacolo “Gran Varietà” che recupera in chiave moderna un genere del passato. Sotto la regia di Stefano Genovese è stata quindi mantenuta la formula di alternare numeri di magia a esibizioni circensi e balli collettivi, ma a essere prese di mira dalla satira questa volta sono fake news e reminiscenze dittatoriali. Una giostra di colori in cui non potevano mancare le ballerine che agitano le gonne al ritmo del can can. Il pubblico, da parte sua, è chiamato a partecipare attivamente con piccole coreografie mentre gli artisti, giovanissimi e provenienti da tutto il mondo, si infilano tra le fila delle sedie.

A scegliere la compagnia del “Gran Varietà”, formatasi apposta per questa occasione, è stato Arturo Brachetti stesso. “Sembra che lavoriamo insieme da molto quando invece siamo in scena solo da pochi giorni” sostiene Diego Savastano, attore romano e in questa occasione maestro di cerimonie sul palco. Certo, la formula di alternare i numeri che ognuno si è preparato individualmente aiuta, ma l’atmosfera che si respira dietro le quinte è davvero festosa e non manca nessuno per il grido rituale di “Merda, merda, merda!” prima di andare in scena.

Molti dei ragazzi della compagnia lavorano a Torino da anni e conoscevano il teatro di nome. Alcuni, come le attrici del duo comico Le due e un quarto, ci erano entrate per ballare a qualche festa. Tutti sono concordi che Le Musichall è uno spazio assolutamente perfetto per lo spettacolo. E in effetti gli affreschi riportati alla luce dal restauro e l’illuminazione data da trecento piccole lampadine realizzate a mano creano un ambiente di altri tempi.

La riapertura è stata possibile grazie alla collaborazione fra Arturo Brachetti, nominato direttore artistico del teatro, e l’Opera torinese del Murialdo, proprietaria dell’immobile. Un progetto che si inserisce all’interno dell’operazione di recupero urbano Artigianelli150 che, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, ha recuperato tutto il complesso del Collegio Artigianelli. Fra gli scopi c’è anche quello di dare un’opportunità ai più giovani di imparare un mestiere dietro le quinte, come tecnico delle luci, del suono etc. O la chance di salire sul palco, come gli artisti del “Gran Varietà”, in cartellone a Le Musichall per tutte le vacanze di Natale.

CORINNA MORI

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