Ritorna la Scuola di tecnologie civiche, per diventare cittadini del futuro

Le trasformazioni digitali, oltre a  ridefinire la politica, l’economia e la società, richiedono un ruolo sempre più attivo, condiviso e consapevole della cittadinanza. Per imparare a utilizzare meglio gli strumenti del futuro, dal 24 al 26 novembre, ritorna a Torino, negli spazi di Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38, la terza edizione della Scuola di tecnologie civiche.

Definite dalla Knight Foundation come una serie di progetti e imprese che sviluppano soluzioni per il consumo collaborativo e il finanziamento diffuso, il fenomeno delle civic tech riguarda modelli molto diversi che si stanno diffondendo in tutto il mondo: dalla sharing economy ai big data, dall‘open government ai progetti di innovazione sociale.

Negli Stati Uniti nel 2015 sono stati spesi 6.4 miliardi di dollari in civic tech, un fenomeno in rapida espansione, come dimostrano i casi Uber e Airbnb.

Il programma della Scuola di tecnologie civiche  prevede molti incontri riservati a coloro che si sono iscritti su Eventbrite (il costo è di 150 euro), in cui si discuterà di start- up e search-ups (venerdì alle 10);open data (sabato alle 10.30); open migration: dati per un dibattito vero sulle migrazioni (sabato alle 15); hard talk: anche la democrazia è una tecnologia (domenica alle 11.15).

Molti gli ospiti che interverranno: il web designer Alan Zard, Maurizio Napolitano della fondazione Bruno Kessler, Anna Masera public editor de La Stampa e direttrice del Master di giornalismo di Torino, Mario Calderini del Politecnico di Milano.

Nei giorni dei corsi, la Scuola di tecnologie civiche ha organizzato due Aperitivi tecnocivici aperti a tutti, anche ai non iscritti.

Venerdì, a partire dalle 18.30 sarà presentato il libro Lobbyng for Change: Find your voice to create a better society. All’incontro sarà presente anche l’autore Alberto Alemanno, intervistato dal giornalista Fabio Malagnino.

Sabato alle 18.45 il direttore della Scuola Lorenzo Benussi dialoga di città innovative con l’assessora all’Innovazione e al progetti Smart City del comune di Torino Paola Pisano e con l’assessora alle politiche del lavoro e del commercio di Milano Cristina Tajani.

La Scuola di tecnologie civiche è stata ideata e realizzata da Consorzio TOP-IX, Progetto Rena e Fondazione Bruno Kessler in collaborazione con Nesta Italia e Fondazione per la Scuola della Compagnia di Sanpaolo. L’obiettivo è quello di “utilizzare le nuove tecnologie per diventare agenti del cambiamento”.

Per rimanere aggiornati su civic tech è possibile iscriversi al gruppo Facebook “Tecnologie civiche”, seguire su Twitter l’#civictechschool, oppure leggere gli aggiornamenti su Medium

GIORGIA MECCA

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