Il futuro dei giornali è in mano ai lettori

Il futuro dei giornali è legato a doppio filo con quello dei lettori. Per fare del buon giornalismo servono i fondi. Per avere un’informazione obiettiva è necessario anche che i fondi vengano da chi ha maggior interesse ad una stampa libera, i lettori. Oggi, la fiducia nei giornali è in crisi, ed è questo il nodo da sciogliere. Recuperare il rapporto con i lettori è precedente a qualunque soluzione di marketing che si possa trovare per rilanciare il giornale. Puntare sulla carta stampata o sul digitale può essere una strategia valida a risolvere il problema solo in superficie. Un’informazione di qualità che dia risalto ai fatti spiegandone il senso complessivo, è la chiave per ottenere credibilità agli occhi dei lettori, parallelamente ad un percorso educativo e scolastico che valorizzi i temi dell’attualità e della politica. Solo così sarà possibile restituire al giornale quel ruolo di preghiera laica del mattino, necessario non solo alla sopravvivenza di una stampa libera, ma anche di una democrazia libera.

LUCREZIA CLEMENTE

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