Un treno per Pont: l’epopea della Canavesana

Foto di Martina Pagani
di Camilla Cupelli e Martina Pagani

La chiamano “la Canavesana” ed è la linea ferroviaria che collega Torino con Rivarolo e altre piccole città della cintura nord in poco meno di un’ora. Si tratta di una linea diretta tra Porta Susa e Rivarolo, servita dal Servizio Ferroviario Metropolitano di Gtt. Il viaggio può poi proseguire fino a Pont su un vecchio trenino a metano per un’altra mezz’ora. Nonostante l’aspetto folkloristico, però, questa tratta presenta non pochi problemi: costi elevati, ritardi costanti, sovraffollamento e orari difficili. Molti universitari che vivono qui, infatti, scelgono di trasferirsi a Torino o di usare il mezzo meno sostenibile: l’automobile. Andrea Contratto, studente di Scienze Politiche del corso di Laurea Magistrale, racconta: “Vivo a Favria e se dovessi prendere il treno non arriverei mai in orario: per questo uso l’auto fino a Rivarolo e poi salgo in treno. Ma spesso proseguo in auto fino all’università, è più comodo”, spiega. “Come posso usare il treno da casa mia? – racconta un’altra studentessa sulla stessa carrozza – Perderei sempre la coincidenza a Rivarolo”. Il problema dei ritardi sembra infatti perseguitare i passeggeri: secondo alcuni, la ragione è dovuta al fatto che la prima tratta (Torino – Rivarolo) è di proprietà delle Ferrovie dello Stato che, in caso di problemi, danno la precedenza a Trenitalia rispetto al treno Gtt. Il ritardo causa notevoli disagi, soprattutto se si accumula tra Pont e Rivarolo: capita infatti che il treno che da Rivarolo porta a Torino non aspetti l’arrivo di quello in partenza. Inoltre, i convogli sono molto pochi: provando a percorrere questa tratta al mattino, l’unico disponibile parte alle 7.19 da Porta Susa, con coincidenza immediata da Rivarolo per Pont e ritorno. All’andata la folla è tanta, ma fermandosi un paio d’ore a Rivarolo si percepisce lo svuotamento della stazione: le ore di punta sono la mattina presto e il tardo pomeriggio. Ecco quindi affacciarsi altri due fattori di disagio rilevanti: lo scarso numero di corse pomeridiane e l’eccessivo affollamento delle carrozze. Al pomeriggio, da Torino Porta Susa parte un treno ogni ora diretto a Rivarolo: troppo poco per chi ha orari da università o dipende dai mezzi Gtt per arrivare in stazione. Ma la follia del viaggio, per gli studenti, sta nel costo. “Chi abita a Pont – spiega ancora Andrea – deve fare l’abbonamento Gtt per la tratta Torino-Rivarolo e un altro abbonamento per la tratta Rivarolo-Pont: non ci sono neanche gli sconti studenti”. Così i prezzi aumentano in modo esagerato e convincono spesso gli utenti a cercare soluzioni alternative, abbandonando la rotaia in favore delle ruote.

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